Chiude il fondo per lo sviluppo della pratica sportiva

Gioacchino Poletto / 15.11.2013 / COMMENTI / Journal

E’ di ieri la notizia con cui il Ministero dello Sport Italiano ci informa che La Corte Costituzionale, con sentenza depositata il 31 ottobre u.s., decidendo sulla base di un ricorso avanzato dalla Regione Veneto, ha dichiarato l’illegittimità costituzionale dell’articolo 64, commi 1 e 2, del decreto-legge 22 giugno 2012, n. 83 (Misure urgenti per la crescita del Paese), convertito, con modificazioni, dall’art. 1, comma 1, della legge 7 agosto 2012, n. 134.

Tale articolo istituiva presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri il “Fondo per lo sviluppo e la capillare diffusione della pratica sportiva” per cui era stato emesso il bando per la presentazione dei relativi progetti.

Noi abbiamo curato la presentazione di alcune pratiche di finanziamento per conto di Società Sportive Dilettantistiche del Lazio. Questo, ci lascia piuttosto sgomenti.
Lavorare in Italia è sempre più difficile soprattutto se pensiamo che un bando emesso da un Ministero Italiano ha tutte le caratteristiche per esser dichiarato anticostituzionale, ravvisando la possibilità di diventare strumento indiretto di ingerenza dello Stato.
Un grande complimento ai nostri governanti e le nostre scuse - anche se l’accaduto non dipende dal nostro operato - ai nostri clienti.

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