Le nuove competenze nel panorama dell’apprendimento
Giorni fa @catepol ha lanciato un bel sondaggio su Twitter: quali sono le nuove competenze che deve avere un insegnante?
Il tema è piuttosto interessante in questo periodo dove finalmente vedono la luce i primi eBook (in modo serio) e ci sono diverse scuole che già da tempo hanno sostituito i libri di testo con degli iPad o tablet.
A quel tweet Growlab rispondeva, per quando si può rispondere in meno di 160 caratteri, con un’affermazione piuttosto retorica: il docente dovrebbe essere sempre al passo con i tempi e la tecnologia.
Naturalmente non era di per se riferita al tweet, ma alle nostre esperienze sul campo: da parecchio tempo creiamo eBook per l’apprendimento ed eBook multimediali e nei casi da noi affrontati ci siamo resi conto che la compagine insegnante pecca in termine di competenza “tecnologica” o per così dire “nuova competenza”, ma soprattutto di tempo per aggiornarsi.
Nuova competenza perché sono stati stanziati fondi, sono stati elaborati programmi e ci sono aziende che giornalmente lavorano in questo campo: si parla di LIM, tablet e social network da inserire nelle scuole.
Mancanza di tempo perché gli insegnanti devono seguire i programmi, le ore sono state ridotte ed i posti sono sempre precari e troppo spesso un insegnante si deve dividere tra più ruoli a suon di iniezioni di buona volontà.
Come superare questo empasse ?
La risposta può avere mille sfaccettature, sicuramente bisogna venire incontro alle esigenze dello studente in questo caso, cercando di proseguire l’azione di stimolo che già viene esercitata dalla rete.
Non pretendiamo di rispondere a questa domanda, ma preferiamo capire perché sono necessarie queste nuove competenze.
In Growlab ci rendiamo conto giornalmente – realizzando software per l’apprendimento dei più piccoli – che questo stimolo è maggiore in presenza di uno strumento interattivo rispetto a quello cartaceo.
Potrebbe sembrare strano, ma in un certo senso, questo si ripete anche sui soggetti più grandi. Giornalmente i ragazzi sono in contatto tramite Facebook, Twitter, anche tramite il cellulare od uno smartphone.
Fa parte della loro vita.
Cambia l’approccio allo strumento: i più piccoli lo scelgono perché risulta più interessante per forme, colori ed interattività, i più grandi vi si avvicinano per una questione di stile, arrivando piano piano a capire che lo strumento elettronico diventa con il tempo più duttile rispetto al suo progenitore.
Nel nostro lavoro noi partiamo dalla competenza, mentre un’insegnante nel processo di evoluzione della propria professione la deve necessariamente acquisire.
Va da se infatti che l’utilizzo di uno strumento nel processo di apprendimento prescinde la conoscenza da parte del promotore dello stesso.
Questo implicherà sicuramente un grande sforzo da parte degli addetti ai lavori, ma porterà nuova linfa nei processi di apprendimento.
Rimane sempre il problema della competenza del docente.
A nostro avviso il docente potrà acquisire competenza solo se coadiuvato dalla struttura in cui esercita. La scuola deve accettare i nuovi strumenti ed i nuovi metodi, aprendo corsi di studio dove si utilizzano i nuovi “libri”.
Il docente dovrebbe sostituire le sue dispense con uno strumento elettronico, portando i ragazzi ad avvicinarsi allo strumento non solo per svago ma anche per fare apprendimento.
Con questo scopo strumenti come le LIM possono essere utili sul posto, mentre tablet o sistemi di eLearning costituiranno lo strumento per lo studio fuori da scuola.
Come realizzare i testi per lo studio ?
Fare un buon eBook i cui contenuti possono essere distribuiti e condivisi su sistemi multipiattaforma implica parecchio tempo, ma esistono anche altri strumenti che possono avvicinare l’insegnante allo sviluppo di strumenti per l’apprendimento: iBooks Author di Apple è uno strumento gratuito a portata di tutti, lo stesso Pages (word processor per Mac) permette di realizzare degli eBook.
Stiamo svendendo la nostra professionalità ?
Sicuramente no, volevamo solo evidenziare il fatto che la competenza si acquisisce piano piano, se si ha possibilità di applicazione.
ultimo aggiornamento il 8.02.2012 15:50 di Stefania Marrese

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